Iper e Super ammortamento beni 4.0

Aggiornato al 30 dicembre 2019

La Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, all’articolo 1, commi da 184 a 197 (cd. ‘Legge di Bilancio 2020), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2019, ridefinisce la disciplina degli incentivi fiscali previsti dal Piano nazionale Impresa 4.0, introducendo un nuovo credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, parametrato al costo di acquisizione degli stessi.

Tale nuova disciplina, in vigore dal 1° gennaio 2020, sostituisce quelle previgenti del super ammortamento (Legge n. 208/2015, art. 1, commi da 91 a 94) e dell’iper ammortamento (Legge n. 232/2016, art. 1, commi da 8 ad 11), che restano applicabili agli investimenti in beni strumentali effettuati fino al 31 dicembre 2019, ovvero ‘prenotati’ a tale data mediante:

  1. un ordine confermato dal fornitore;
  2. il versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione del bene.

La nuova norma prevede, la concessione di un credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, dalle imprese che dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 (ovvero entro il 30 giugno 2021, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 sia soddisfatta la duplice condizione relativa all’ordine ed all’acconto minimo del 20%), effettuino investimenti nei beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive localizzate sul territorio dello Stato.

TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE

Gli investimenti per i quali viene riconosciuto il beneficio del nuovo credito d’imposta, risultano i seguenti:

  • Beni Materiali Strumentali Nuovi, di cui al comma 188, dell’art. 1, della Legge n. 160/2019 (beni ex super ammortamento);
  • Beni Materiali Strumentali Nuovi, secondo il modello Industria 4.0, di cui al comma 189, dell’art. 1, della Legge n. 160/2019 (beni ex iper ammortamento);
  • Beni Immateriali Strumentali Nuovi, secondo il modello Industria 4.0, di cui al comma 190, dell’art. 1, della Legge n. 160/2019 (beni ex iper ammortamento dei beni immateriali di cui all’Allegato B della cd. ‘Legge di Bilancio 2017’).

Le aliquote del credito d’imposta per le diverse tipologie di investimenti in beni strumentali, i limiti e modalità di utilizzo, possono essere riepilogati nel modo seguente:

Tipologia di investimenti Limite Credito d’imposta Utilizzo
Beni Materiali Strumentali Nuovi (comma 188) ex ‘super ammortamento’ fino ad euro 2 milioni 6% 5 quote annuali di pari importo
Beni Materiali Strumentali Nuovi di cui all’allegato A) della Legge di Bilancio 2017 (comma 189), ex ‘iper ammortamento’ beni materiali fino ad euro 2,5 milioni 40% 5 quote annuali di pari importo
oltre euro 2,5 milioni – fino ad euro 10 milioni 20%
Beni Immateriali Strumentali Nuovi di cui all’allegato B) della Legge di Bilancio 2017 (comma 190), ex ‘iper ammortamento’ beni immateriali fino ad euro 700.000 15% 3 quote annuali di pari importo

BENEFICIARI

Tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale o che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Per le imprese ammesse al credito d’imposta, la fruizione del beneficio spettante è comunque subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori”. (art. 1, co. 186, L. n. 160/2019)

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

I beni materiali agevolabili possono essere raggruppati in tre categorie:

1. Beni strumentali (per l’elenco specifico dei quali si rimanda all’allegato A della circolare A/E del 30.03.2017, n. 4) il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori ed azionamenti.

Tali beni per beneficiare dell’agevolazione fiscale dell’iper ammortamento devono obbligatoriamente avere tutte le seguenti cinque caratteristiche:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia tra uomo e macchine semplici ed intuitive;
  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

 

Inoltre, tali beni devono essere dotati di almeno due tra le seguenti caratteristiche:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

2. Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (per l’elenco specifico dei quali si rimanda all’allegato A della circolare A/E del 30.03.2017, n. 4; nella stessa circolare è possibile consultare anche un elenco di esempi di tale tipo di beni agevolabili).

3. Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0. (per l’elenco specifico dei quali si rimanda all’allegato A della circolare A/E del 30.03.2017, n. 4; nella stessa circolare è possibile consultare anche un elenco di esempi di tale tipo di beni agevolabili)

Per quanto riguarda i beni immateriali strumentali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) per i quali è prevista la maggiorazione del 40%, questi sono individuati nell’allegato B della circolare A/E del 30.03.2017, n. 4. Si sottolinea, in particolare che:

  • il bene immateriale non deve necessariamente riguardare gli stessi beni materiali che sono stati oggetto della misura dell’iper ammortamento;
  • la lista dell’allegato B fa riferimento ai software acquistati stand alone. software necessari al funzionamento della macchina sono invece considerati parte della stessa;
  • si considerano agevolabili anche i costi sostenuti a titolo di canone per l’accesso, mediante soluzioni di  cloudcomputing,  a  beni  immateriali  di  cui all’allegato B,  limitatamente  alla  quota  del canone di competenza del singolo periodo d’imposta di  vigenza  della disciplina agevolativa.

INTERCONNESSIONE

Per la fruizione dei benefici l’impresa deve produrre una dichiarazione resa dal legale rappresentante, ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500 mila euro, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale, ovvero, un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti:

  • che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi dei beni agevolabili
  • che il bene è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura

Il bene è definito interconnesso quando:

  • scambia informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche pubblicamente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.);
  • è identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP).

Nel caso in cui il bene entra in funzione pur senza essere interconnesso l’impresa potrà beneficiare del super ammortamento fino all’esercizio precedente a quello in cui si realizza l’interconnessione e potrà recuperare nei periodi di imposta successivi le quote di iper-ammortamento.

PERIZIA TECNICA PER I BENI DI COSTO SUPERIORE A 300.000 €

In relazione agli investimenti previsti dai commi 189 e 190 (ovvero quelli ex ‘iper ammortamento’), il cui costo unitario sia superiore ad euro 300.000, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice, rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali, od un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui all’allegato A) ed all’allegato B) della Legge n. 232/2016 e che sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per i beni di costo unitario di acquisizione inferiore ad euro 300.000, in luogo della perizia tecnica (o dell’attestato di conformità) può essere adempiuto mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa dal legale rappresentante.

MODALITA’ DI FRUIZIONE DEL BENEFICIO

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione sul modello F24 e “non si applicano i limiti di cui all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e di cui all’articolo 31 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122”. (art. 1, co. 191, L. 160/2019)

L’utilizzo in compensazione del credito d’imposta:

  • decorre “dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni per gli investimenti di cui al comma 188, ovvero a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti di cui ai commi 189 e 190 (ovvero per i beni 4.0)”;
  • avviene in 5 quote annuali di pari importo, ridotte a 3 nel caso di beni immateriali di cui all’allegato B annesso alla Legge di Bilancio 2017;
  • richiede l’effettuazione di una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, il cui modello, contenuto, modalità e termini di invio, verrà stabilito da un successivo apposito decreto direttoriale;

Il credito d’imposta non potrà formare oggetto di cessione o di trasferimento, neanche all’interno del consolidato fiscale.

Beni non agevolabili.

Risultano esclusi dall’agevolazione (art. 1, comma 187, Legge n. 160/2019):

  • i beni compresi nell’articolo 164, comma 1, del TUIR (autoveicoli ed altri mezzi di trasporto);
  • i beni per i quali il D.M. 31 dicembre 1988 prevede coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
  • i fabbricati e le costruzioni;
  • i beni di cui all’allegato 3 annesso alla Legge 28 dicembre 2015, n. 208;
  • i beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti.

I soggetti che si avvalgono del credito d’imposta, ai fini dei successivi controlli, sono tenuti a conservare, a pena di revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili.

Inoltre, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati, devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 184 a 194 dell’articolo 1, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160.

CUMULO DELLE AGEVOLAZIONI

Il beneficio è cumulabile con Nuova Sabatini, Credito d’imposta per attività di R&S, Patent Box, Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese, incentivi agli investimenti in start up e PMI innovative, Fondo Centrale di Garanzia.

NORMATIVA

“Legge di Bilancio 2017” – Legge 11.12.2016, n. 232 (art. 1, co. 8 – 13), in vigore dal 01.01.2017

Circolare A/E del 30.03.2017, n. 4

“Legge di Bilancio 2018” – Legge 27.12.2017, n. 205 (art. 1, co. 30–35), in vigore dal 01.01.2018

“Legge di Bilancio 2019” – Legge 30.12.2018, n. 145 (art. 1, co. 60-65), in vigore dal 01.01.2019

“Legge di Bilancio 2020” – Legge 27.12.2019, n. 160 (art. 1, co. 184-197), in vigore dal 01.01.2020